Al centro dell’ambiente cucina si trova il blocco isola che può svolgere diverse funzioni, può trattarsi di un’isola operativa dotata quindi di piano cottura e/o lavello con rubinetto a canna, oppure può essere semplicemente un’isola contenitiva con ante, ripiani, cassetti dove poter riporre stoviglie, pentole e altri accessori utili, ma anche elettrodomestici come forno e lavastoviglie. In alcuni casi il blocco ad isola, che può avere ad esempio una forma lineare o ad “L”, viene usato come tavolo o più spesso come bancone dove appoggiarsi per fare colazione, merenda o prendere velocemente il caffè insieme ad uno snack prima di uscire.

La lunghezza del blocco isola varia solitamente da 90 cm fino a 2 mt o anche più e per avere una perfetta libertà di movimento e per garantire una corretta apertura di tutti gli sportelli è consigliata una distanza di almeno 110 cm tra questo blocco e i restanti moduli a parete. Si tratta di una composizione che indubbiamente favorisce la condivisione, il calore e la convivialità; infatti, quando ad esempio l’isola è collocata in un ambiente open space, chi cucina ha la possibilità di conversare con gli ospiti di fronte seduti sul divano oppure controllare i figli che stanno giocando, guardando la televisione o facendo i compiti.

La cucina ad isola con funzione operativa richiede però una progettazione ad hoc per quanto riguarda soprattutto il posizionamento degli impianti e allacciamenti di acqua, luce e gas. Inoltre, per evitare che fumi e odori inondino tutto l’ambiente circostante è necessario scegliere una cappa con la giusta capacità di aspirazione, la quale può essere integrata nel piano di lavoro oppure fissata al soffitto.

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